La piazza Ragazze e Ragazzi del Salvemini 1990, aperta il 5 dicembre 2025 a Casalecchio di Reno (qui il video dell’inaugurazione) davanti alla Scuola Marconi, è tra i Progetti Shortlisted della categoria Public Space del Premio Internazionale di Architettura The Plan Award 2026, il premio internazionale di architettura, interior design e urbanistica promosso dalla rivista The Plan.
Un progetto, quello di Giacomo Rubin (TRACCE architettura e ingegneria) e di Gabriele Cavoto, Sara Malagoli, Carlo Bergonzini e Tommaso Grassi (Baustudio + Mepstudio S.R.L.) che partiva da una scommessa: trasformare con piccoli interventi un’area di parcheggi e di verde poco frequentato in un luogo di incontro per il quartiere. A undici mesi dall’apertura la scommessa è vinta: il prato davanti alla Scuola Marconi, la gradinata del teatrino, la palestra all’aperto e il tavolo da ping pong sotto il platano sono usati ogni giorno dagli alunni, dalle loro famiglie e dagli abitanti del quartiere e sono diventati cuore pulsante di questo dialogo fra studenti, famiglie e tessuto cittadino. Diventando così la prima piazza scolastica di Casalecchio, una delle pochissime in tutta Italia: frutto di un approccio visionario ed umanistico al territorio e ai suoi spazi.
La candidatura al The Plan Award, giunto alla dodicesima edizione, ha superato la selezione della giuria internazionale che sceglie i semifinalisti (Shortlisted) tra i progetti arrivati da tutto il mondo; il premio è diviso in venti categorie, ciascuna con una sezione per le opere realizzate e una per quelle in progetto.
Il progetto
Fino a due anni fa, chi passava tra via Garibaldi, via Mameli e via Cavour vedeva auto parcheggiate, un’aiuola alberata in cui nessuno entrava e l’edificio dismesso dell’ex Poliambulatorio. Agli orari di entrata e di uscita della Scuola Marconi il tratto di via Mameli davanti all’ingresso si riempiva di macchine. Oggi quel tratto di strada è un prato: la carreggiata è stata chiusa e le due aree verdi che l’asfalto separava sono diventate una sola, con un gradone rivolto verso gli alberi dove i genitori aspettano l’uscita dei figli e dove le classi possono fare lezione all’aperto.
Dal prato si passa alla piazza vera e propria, una superficie chiara attraversata da linee diagonali che puntano verso l’ingresso della scuola e accompagnano lo sguardo fino al portico del nuovo edificio residenziale. Sul lato di via Cavour la piazza è chiusa da una fila di pali bianchi di altezza diversa, che i progettisti chiamano “la linea”: tiene lontane le auto senza alzare un muro, si lascia attraversare in più punti e la sera, in alcuni tratti, fa da lampione. Dietro la linea c’è una palestra all’aperto per tutte le età; poco più in là, dove la rampa del parcheggio sotterraneo esce dal suolo, una gradinata in cemento forma un piccolo anfiteatro, il “teatrino”, dove si sono svolti la benedizione e i primi interventi artistici del giorno dell’inaugurazione. Sotto il grande platano ci sono panchine e un tavolo da ping pong; il cedro è circondato da un bordo in cemento che diventa seduta.
La forma della piazza non è stata decisa a tavolino. Nel febbraio 2017 il Comune di Casalecchio di Reno ha avviato un percorso partecipato con tre laboratori ai quali hanno lavorato il Consiglio Comunale dei Ragazzi e la Commissione Consiliare dei residenti; le loro indicazioni sono diventate le linee guida del concorso Rigenerazione Urbana Garibaldi, bandito nel luglio 2018 e vinto dal gruppo di Giacomo Rubin. Il cantiere è stato aperto nel giugno 2024 e chiuso alla fine del 2025. Il luogo ha una storia lunga: tra il 1928 e il 1937 vi sorgeva una cartiera della S.A.I.C.A., distrutta durante la guerra e ricostruita nel 1946, poi trasformata nel Poliambulatorio che per decenni è stato il riferimento sanitario della città.
Il nome è stato scelto per il 35° anniversario della strage del Salvemini. Il 6 dicembre 1990 un aereo militare Aermacchi MB-326, abbandonato in volo dal pilota, precipitò sulla succursale dell’Istituto Gaetano Salvemini: morirono undici ragazze e un ragazzo di quindici anni e i feriti furono 88. I dodici nomi sono scritti sul cartello che si affaccia sulla piazza. All’inaugurazione la classe 3E della Scuola Marconi ha letto alcune poesie, le classi 3C e 3A hanno suonato Who by Fire di Leonard Cohen e Mad World dei Tears for Fears, una delegazione del Liceo Leonardo Da Vinci ha proposto una lettura e il coro dell’Istituto Salvemini, diretto da Angela Troilo, ha cantato Pastime with Good Company e Sisi ni moja. Sono intervenuti il sindaco Matteo Ruggeri, Giacomo Rubin e la consigliera regionale Simona Lembi, studentessa del Salvemini nel 1990.
La piazza è stata realizzata dal Comune di Casalecchio di Reno con il soggetto attuatore Garibaldi 1000 S.r.l.; impresa affidataria Cires Società Cooperativa, impresa esecutrice Teco Group S.r.l.s. Progettazione architettonica, direzione dei lavori e coordinamento della sicurezza sono di Giacomo Rubin (TRACCE architettura e ingegneria) con Francesco Gabrielli, Giovanni Morelli, Francesca Dall’Aglio e Martina Costa; progettazione architettonica e assistenza alla direzione dei lavori di Gabriele Cavoto, Sara Malagoli, Carlo Bergonzini e Tommaso Grassi (Baustudio + Mepstudio S.R.L.). Gli impianti elettrici sono stati progettati da Daniele Franchini, quelli meccanici da Luca Macchiavelli.