Il Caffè Letterario di Euroma2 propone un nuovo appuntamento della stagione autunnale, con un libro per gli appassionati di musica, “Il lato B” (Arcana Edizioni), che indaga un aspetto meno conosciuto del panorama musicale: le vicende di quei brani inizialmente sottovalutati che hanno scalato le classifiche e sono diventati leggenda, diventando soundtrack indimenticabili. Questo è l’intento con cui il giornalista e Direttore del Magazine “The Parallel Vision”, Paolo Gresta, ha condotto la sua ricerca, scavando negli archivi per ritrovare le origini di brani incisi ormai nella memoria. Ne parleranno con lui sul palco del Centro Commerciale, che viene allestito per l’occasione davanti la libreria La Feltrinelli al 2° piano, venerdì 17 ottobre alle ore 17:30 il critico musicale Vincenzo Martorella e l’attrice Giorgia Palmucci, che leggerà alcuni estratti.

“Il lato B. Da comparse a superstar: la storia di B-Side, scarti e outtake diventati leggenda” è la storia di tanti brani musicali che hanno raggiunto una fama inaspettata e si sono ritrovati immortali, incisi per sempre nel mito, anno dopo anno, fino allo status di classici. Il saggio racconta di quelle canzoni inizialmente scelte come semplici riempitivi per il super singolo da classifica, che hanno surclassato i brani sulla carta più belli e commerciali per diventare le colonne sonore delle generazioni contemporanee, passate e trapassate. Come “Alla fiera dell’est” di Angelo Branduardi, che quando uscì cominciarono a urlare al fiasco. Poi invece, col passaparola, la gente ne ha fatto un successo epocale. Oppure “Balla Linda”, universalmente riconosciuta come il primo, vero grande successo di Lucio Battisti da interprete. O ancora “Be-Bop-A-Lula”, uno dei più grandi classici della storia del rock; “Roadhouse Blues” dei Doors; “Marina” di Rocco Granata; “Into the Groove” di Madonna; “La canzone di Marinella” di Fabrizio De André; “Unchained Melody” dei Righteous Brothers… Brani di cui spesso si è ignorata la potenza nascosta a causa delle lenti opache di produttori e discografici, che hanno speso vagonate di soldi per realizzare un singolo che fruttasse e non si sono minimamente accorti del tesoro che invece si nascondeva “dietro”. Salvo poi ricredersi di fronte al fatto compiuto.

PAOLO GRESTA
Giornalista pubblicista, collabora da anni con riviste cartacee e magazine online occupandosi di cultura, spettacoli, musica ed eventi. Dirige il quotidiano online www.theparallelvision.com. Per Arcana ha pubblicato One Shot Band (2016).