È uscito per Giovane Holden Edizioni il libro Lorenzo allo specchio di Maria Teresa Landi e Luciana Tola, una biografia intensa dedicata a Lorenzo Viani. Un’opera che racconta una storia di passione e ci conduce nella Viareggio dei primi del ’900. Abbiamo incontrato le autrici per scoprire qualcosa in più.
Il vostro libro ci immerge in una Viareggio antica, fatta di odori, voci e sapori. Qual è l’aspetto di questa Viareggio “popolana” che vi ha più affascinato durante la scrittura?
In un mondo così profondamente cambiato è difficile raccontare la Viareggio di Viani senza provare insieme stupore e ammirazione. Povera, sospesa al volere di un destino incerto, la gente della Darsena non si ribellava, ma affrontava gli eventi con coraggio e rassegnazione, sostenuta da una religiosità autentica, seppur ai confini della superstizione. Ci ha colpito soprattutto la generosità dei darsenotti: l’intera comunità si mobilitava per aiutare chi era in difficoltà, animata da uno spirito di solidarietà gratuito, di cui oggi purtroppo non resta quasi traccia.
Il ritratto di Viani è reso vivo dalle voci dei suoi familiari, come la madre Emilia. Quale ruolo ha avuto la vita personale dell’artista, in particolare il rapporto con la moglie Giulia Giorgetti, nella vostra narrazione?
Il nostro libro ha fatto tesoro della lezione pirandelliana di Uno, nessuno e centomila: l’uomo Viani, come ciascuno di noi, è una realtà poliedrica, difficile se non impossibile da definire. Per restituire un’immagine più autentica dell’uomo e dell’artista abbiamo dato voce a chi gli è stato accanto, come la madre Emilia e soprattutto l’amatissima Giulia, affinché raccontassero la loro verità. Anche Viani, nelle pagine del libro, svela qualcosa di sé, coinvolgendo il lettore nella progressiva scoperta del suo mondo interiore.
Avete scritto numerosi romanzi a carattere storico. Qual è la magia di scrivere a quattro mani e in che modo questa collaborazione ha arricchito la storia di Viani?
Una costante dei nostri lavori è la scrupolosa ricerca delle fonti, capaci di illuminare ambienti del passato e ricreare atmosfere ormai perdute, in cui si muovono personaggi spesso legati alla storia locale. Si tratta di storie d’altri tempi, sempre costruite su una solida base archivistica, nelle quali la nostra collaborazione si rivela particolarmente preziosa. Lo è nello scambio di idee sia sugli aspetti tecnici della scrittura, sia sui contenuti da offrire al lettore. Perché se davvero l’Historia fosse Magistra vitae, come sosteneva Machiavelli, molti errori e orrori del presente potrebbero essere evitati.
Per chi non conosce Viani, ma ama le storie di personaggi complessi e i racconti di un’epoca che non c’è più, cosa rende questo libro una lettura imperdibile?
Lorenzo Viani, misconosciuto monumento della nostra storia culturale, racchiude in sé molte delle ragioni che ispirano la nostra scrittura: artista complesso, testimone e interprete critico del suo tempo, offre al lettore contemporaneo spunti di riflessione ancora attuali. Valori ormai offuscati, ma anche vizi e pregiudizi che sopravvivono ostinatamente in un mondo privo di saldi principi. Avvicinare Viani significa per noi non solo riconoscerne il valore e la portata rivoluzionaria come artista a tutto tondo, ma anche appropriarsi di una chiave in più per leggere il presente.
